ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

COSA S'INTENDE PER FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI

Ai sensi dell'art. 2, comma 1 del D. lgs n. 387 del 29 dicembre 2003 "Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità", per fonti rinnovabili si intendono "le fonti energetiche non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). Tali fonti sono rinnovabili in quanto hanno la capacità di rinnovarsi velocemente rispetto a quelle fossili come il petrolio o il gas naturale.

In particolare, per biomasse si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani".

LE BIOMASSE

Tra le principali fonti energetiche rinnovabili, la biomassa riveste un ruolo esclusivo perché rappresenta una forma di accumulo di energia solare ampliamente distribuita sulla terra che può essere usata, direttamente o indirettamente attraverso alcuni processi di trasformazione, come biocombustibile per la produzione di energia termica o elettrica.

Le principali fonti di biomassa a fini energetici

   - Biomasse legnose: residui provenienti dalle utilizzazioni forestali, residui della lavorazione      del legno non trattato, potature del verde urbano.
   - Biomasse di origine agricola e residui delle industrie agro-alimentari: produzioni      legnose (salice, pioppo, robinia, eucalipto) o erbacee (miscanto, sorgo, cardo, canna) da      coltivazioni dedicate, produzioni di piante oleaginose (girasole, colza, etc.), produzione di      piante zuccherine (barbabietola da zucchero, sorgo zuccherino, etc.), residui delle potature,      residui delle industrie agro-alimentari (sansa).
   - Sostanza organica dei rifiuti urbani: componente biodegradabile dei rifiuti urbani e      industriali opportunamente selezionati.

Importanza delle biomasse a scopo energetico

   - la loro combustione o degradazione non determina alcun incremento di anidride carbonica in      atmosfera, in quanto viene liberato un quantitativo di anidride pari a quello fissato dalla pianta      durante il suo ciclo di vita;
   - sono distribuite più o meno su tutto il pianeta;
   - hanno un elevato potenziale per la produzione di energia pulita e conveniente;
   - contribuiscono allo sviluppo delle zone rurali, al mantenimento del territorio;
   - i biocombustibili derivabili possono essere economici rispetto allo sfruttamento di      combustibili fossili importati, considerata anche la tendenza crescente del prezzo dell'oro      nero.