Cosa sono i fondi strutturali?
L'Unione Europea persegue, ai sensi degli articoli 158 e seguenti del Trattato istitutivo della Comunità Europea, una propria specifica politica di coesione economica e sociale. I Fondi strutturali (FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FSE - Fondo Sociale Europeo) insieme al Fondo di Coesione non sono altro che gli strumenti finanziari creati dalla Commissione europea per cofinanziare, negli Stati membri, gli interventi regionali o orizzontali. La programmazione degli interventi, tramite i Fondi strutturali, è a carattere pluriennale. A livello dei singoli territori i Fondi vengono associati ai Programmi Operativi e agli obiettivi definiti nell'ambito del processo di programmazione.
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Quando sono nati?
I Fondi strutturali sono stati introdotti con l'avvento dei periodi di programmazione, di durata normalmente settennale, di seguito indicati:
• Programmazione 1994-1999
• Programmazione 2000-2006
• Programmazione 2007-2013 oggi in essere.
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Qual’è lo scopo dei Fondi Strutturali?
L'Unione europea comprende 27 Stati membri che costituiscono una comunità e un mercato interno di 493 milioni di cittadini. Fra questi Stati e le loro 271 regioni, tuttavia, si riscontrano profonde disparità economiche e sociali. Una regione su quattro ha un PIL (prodotto interno lordo) pro capite inferiore al 75% della media dell'Unione europea a Ventisette. La politica regionale europea mira a realizzare concretamente la solidarietà dell'Unione, favorendo la coesione economica e sociale e riducendo il divario di sviluppo fra le regioni. Adottando un approccio specifico, la politica regionale europea fornisce “valore aggiunto” alle azioni realizzate sul campo e contribuisce a finanziare progetti concreti a favore delle regioni, delle città e dei cittadini. Si tratta di creare un potenziale che consenta alle regioni di svolgere appieno il loro ruolo nel garantire una maggiore crescita e competitività, promuovendo al contempo lo scambio di idee e di "buone pratiche".
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Qual’è la procedura di approvazione e attuazione dei Fondi Strutturali?
1. Il Consiglio e il Parlamento europeo su proposta della Commissione europea decidono il bilancio dei Fondi strutturali e le regole che ne disciplinano l’utilizzo.
2. In stretta collaborazione con gli Stati membri, la Commissione propone gli Orientamenti strategici comunitari in materia di coesione, fondamento della politica che le conferisce una dimensione strategica. Tali orientamenti garantiscono che gli Stati membri adattino la loro programmazione in funzione degli obiettivi prioritari dell’Unione: promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità, favorire la crescita dell’economia basata sulla conoscenza e creare posti di lavoro più numerosi e qualitativamente migliori.
3. Ogni Stato membro elabora quindi un Quadro di riferimento strategico nazionale (QRSN), conforme agli Orientamenti strategici, assieme ad un elenco dei «programmi operativi» che esso intende attuare.
4. La Commissione convalida alcune parti del QRSN che richiedono una decisione, nonché ogni singolo programma operativo (PO). I Programmi operativi illustrano le priorità dello Stato (e/o delle regioni) ed il modo in cui esso intende gestire la propria programmazione.
5. Una volta adottata la decisione della Commissione in merito ai Programmi operativi, ogni Stato membro e le relative regioni attuano i programmi, selezionando, controllando e valutando tutti i progetti.
6. La Commissione paga le spese certificate dallo Stato membro.
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Presentazione sui Fondi Strutturali 2007-2013
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Politica di coesione per l'Italia